CORONAROVIRUS

Senza nessun allarmismo, ma ai fini di una maggiore chiarezza che giustifica l'accesso limitato ai soli casi indifferibili e la gestione telefonica dei casi dubbi o sospetti di malattia COVID19, pubblichiamo questo video del prof.Burioni che chiarisce le differenze tra influenza stagionale e il nuovo Coronavirus.

 

 

Nel corso di questa settimana abbiamo vissuto tutti, pazienti e operatori sanitari della Casa della Salute, uno stravolgimento delle comuni attività e servizi sanitari offerti, alla luce della normativa regionale in merito all'emergenza sanitaria di questa nuova malattia "COVID19" (COronaVIrusDisease).

 

 

Sono state garantite tutte le prestazioni essenziali, oltre quelle straordinarie per la gestione dei pazienti affetti da sindromi simil influenzali.

 

 

La Casa della Salute, in collaborazione con il SISP ( Servizio di Igiene e Sanità Pubblica) della ASLTO3 e l'Amministrazione comunale di Beinasco ha divulgato le indicazioni di comportamento da adottare e lo stato reale della situazione.

 

 

La Casa della Salute manterrà i contatti istituzionali e si adeguerà alle normative straordinarie fino alla fine di questa emergenza, per garantire tutela e salute alla popolazione di Beinasco Borgaretto.

 

 

Nel rispetto delle Direttive regionali e nazionali, al fine di ridurre al minimo le occasioni di contatto tra pazienti che presentano sintomi compatibili con un sospetto di affezione respiratoria di probabile origine virale suggestiva per Coronavirus, la Casa della Salute utilizzerà il documento di triage telefonico elaborato dalla Società Scientifica SIMG e FIMMG.

  

 Quindi si invita la popolazione a:

Limitare gli accessi presso la Casa della Salute per le sole necessità cliniche e burocratiche non differibili

In caso di sintomi simil influenzali (tosse, febbre, dolori muscolari) telefonare al 0113581118 e rispondere alle domande del triage del personale della Casa della Salute

Non accedere al Pronto Soccorso per sintomi simil influenzali

 

Per informazioni sanitarie 24 su 24 telefona al

800 19 20 20 numero verde regionale  

 

 

Vi invitiamo a non chiamare il 112 per informazioni sul coronavirus.

 

 I coronavirus umani si trasmettono da una persona infetta a un’altra attraverso:

  • la saliva, tossendo e starnutendo
  • contatti diretti personali (come toccare o stringere la mano e portarla alle mucose)
  • toccando prima un oggetto o una superficie contaminati dal virus e poi portandosi le mani (non ancora lavate) sulla bocca, sul naso o sugli occhi

Non esistono trattamenti specifici per le infezioni causate dai coronavirus e non sono disponibili, al momento, vaccini per proteggersi dal virus. La maggior parte delle persone infette da coronavirus comuni guarisce spontaneamente. 

 Tuttavia è possibile ridurre il rischio di infezione, proteggendo se stessi e gli altri, seguendo alcuni accorgimenti:

 

  • lavarsi spesso le mani per almeno 20 secondi con acqua e sapone o suluzioni alcoliche
  • starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l'uso
  • evitare di toccare gli occhi, il naso o la bocca con mani non lavate
  • evitare contatti ravvicinati con persone che sono malate o che mostri sintomi di malattie respiratorie (come tosse e starnuti)
  • rimanere a casa se si hanno sintomi infulenzali
  • pulire e disinfettare oggetti e superfici che possono essere state contaminate.

 È possibile alleviare i sintomi assumendo farmaci per i dolori muscolari, articolari e la febbre.

 

 

FAQ - Infezione da coronavirus 2019-nCoV

  

1. Che cos'è un coronavirus?

I coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS).

2. Che cos'è un nuovo coronavirus?

Un nuovo coronavirus (nCoV) è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell'uomo. In particolare quello denominato 2019-nCoV., non è mai stato identificato prima di essere segnalato a Wuhan, Cina a dicembre 2019.

3. Il nuovo coronavirus è lo stesso della SARS?

No. Il 2019-nCoV appartiene alla stessa famiglia di virus della Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS) ma non è lo stesso virus

4. Quanto è pericoloso il nuovo virus?

Come altre malattie respiratorie, l’infezione da nuovo coronavirus può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie. Raramente può essere fatale. Le persone più suscettibili alle forme gravi sono gli anziani e quelle con malattie pre-esistenti, quali diabete e malattie cardiache.

5. Come si contrae questo coronavirus?

Sono necessarie maggiori informazioni per comprendere meglio le modalità di trasmissione e le manifestazioni cliniche di questo nuovo virus, tuttavia è stata ormai dimostrata la possibilità di trasmissione da persona a persona sia in Cina sia in altri paesi. La fonte di questo nuovo virus non è ancora nota. Pertanto, sarebbe prudente ridurre il rischio generale di infezioni respiratorie acute durante i viaggi verso o dalle aree colpite.

6. I coronavirus possono essere trasmessi da persona a persona?

Sì, alcuni coronavirus possono essere trasmessi da persona a persona, di solito dopo un contatto stretto con un paziente infetto, ad esempio tra familiari o in ambiente sanitario.

7. Il nuovo coronavirus può essere trasmesso da persona a persona?

Si, il nuovo coronavirus può essere trasmesso da persona a persona, generalmente dopo un contatto stretto con un caso infetto.

8. L’infezione da nuovo coronavirus può essere contratta da un caso che non presenta sintomi (asintomatico)?

Secondo i dati attualmente disponibili, le persone sintomatiche sono la causa più frequente di diffusione del virus. L’OMS considera non frequente l’infezione da nuovo coronavirus prima che sviluppino sintomi.

9. Chi può contrarre l’infezione?

Le persone che vivono o che hanno viaggiato in aree infette dal nuovo coronavirus possono essere a rischio di infezione. Attualmente il nuovo coronavirus sta circolando in Cina dove è segnalato il maggior numero di casi. Negli altri paesi la maggioranza dei casi riportati ha effettuato recentemente un viaggio in Cina. Pochi altri casi si sono manifestati in coloro che hanno vissuto o lavorato a stretto contatto con persone infettate in Cina.

10. Le persone possono contrarre l'infezione da nuovo coronavirus dagli animali?

Indagini dettagliate hanno scoperto che, in Cina nel 2002, SARS-CoV è stato trasmesso dagli zibetti agli esseri umani e, in Arabia Saudita nel 2012, MERS-CoV dai dromedari agli esseri umani. Numerosi coronavirus noti circolano in animali che non hanno ancora infettato esseri umani. Man mano che la sorveglianza migliora in tutto il mondo, è probabile che vengano identificati più coronavirus.

La fonte animale del nuovo coronavirus non è stata ancora identificata. Si ipotizza che i primi casi umani in Cina siano derivati da una fonte animale.

11. Posso contrarre l’infezione dal mio animale da compagnia?

No, al momento non vi è alcuna evidenza scientifica che gli animali da compagnia, quali cani e gatti, abbiano contratto l’infezione o possano diffonderla.

12. Come si diffonde il nuovo coronavirus?

Il nuovo coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette, ad esempio quando starnutiscono o tossiscono o si soffiano il naso. È importante perciò che le persone ammalate applichino misure di igiene quali starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l'uso e lavare le mani frequentemente con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche.

13. Quanto dura il periodo di incubazione?

Il periodo di incubazione rappresenta il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici. Si stima attualmente che vari fra 2 e 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni.

14. Quali sono i sintomi di una persona infetta da un coronavirus?

Dipende dal virus, ma i sintomi più comuni includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. 

15. Qual è la differenza tra i sintomi dell’influenza, di un raffreddore comune e del nuovo coronavirus?

I sintomi sono simili e consistono in tosse, febbre, raffreddore. Sono tuttavia causati da virus differenti, pertanto, in caso di sospetto di coronavirus, è necessario effettuare esami di laboratorio per confermare la diagnosi.

16. Cosa posso fare per proteggermi?

Mantieniti informato sulla diffusione dell’epidemia, disponibile sul sito dell'OMS e adotta le seguenti misure di protezione personale:

  • lavati spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol per eliminare il virus dalle tue mani.
  • mantieni una certa distanza – almeno 1 metro – dalle altre persone, in particolare quando tossiscono o starnutiscono o se hanno la febbre, perché il virus è contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso col respiro a distanza ravvicinata;
  • evita di toccarti occhi, naso e bocca, perché le mani possono toccare superfici contaminate dal virus e potresti trasmettere il virus dalle superfici al tuo corpo;
  • se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e hai viaggiato di recente in Cina o se sei stato in stretto contatto con una persona ritornata dalla Cina e affetta da malattia respiratoria segnalalo al numero gratuito istituito dal Ministero della salute 1500. Ricorda che esistono diverse cause di malattie respiratorie e il nuovo coronavirus può essere una di queste. Se hai sintomi lievi e non sei stato recentemente in Cina, rimani a casa fino alla risoluzione dei sintomi applicando le misure di igiene, che comprendono l’igiene delle mani (lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche) e delle vie respiratorie (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l'uso e lavare le mani).
  • Normalmente le malattie respiratorie non si tramettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti.
17. Devo indossare una mascherina per proteggermi?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di indossare una mascherina solo se sospetti di aver contratto il nuovo coronavirus e presenti sintomi quali tosse o starnuti o se ti prendi cura di una persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus (viaggio recente in Cina e sintomi respiratori). L’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene, descritte al punto 12. Non è utile indossare più mascherine sovrapposte.

18. Come devo mettere e togliere la mascherina?
  • prima di indossare la mascherina, lavati le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica
  • copri bocca e naso con la mascherina assicurandoti che aderisca bene al volto
  • evita di toccare la mascherina mentre la indossi, se la tocchi, lavati le mani
  • quando diventa umida, sostituiscila con una nuova e non riutilizzarla; infatti sono maschere mono-uso
  • togli la mascherina prendendola dall’elastico e non toccare la parte anteriore della mascherina; gettala immediatamente in un sacchetto chiuso e lavati le mani.
19. In particolare, per quanto riguarda il nuovo coronavirus identificato in Cina (2019-nCoV) cosa è raccomandato rispetto ai viaggiatori?

Si raccomanda di posticipare i viaggi non necessari in aree a rischio della Cina.

Le aree a rischio della Cina sono consultabili al seguente link dell'OMS

Se ci si reca in Cina, nelle aree a rischio, si raccomanda di vaccinarsi contro l’influenza stagionale almeno due settimane prima del viaggio.
È raccomandato, inoltre, di evitare di visitare i mercati di prodotti alimentari freschi di origine animale e di animali vivi, evitare il contatto con persone che hanno sintomi respiratori e lavare frequentemente le mani.

Qualora una persona sviluppi sintomi respiratori (tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie) mentre si trova nelle aree a rischio, dovrebbe rivolgersi immediatamente a un medico.

Al ritorno, se non si è cittadini che vivono in Italia, per qualsiasi necessità contattare l’Ambasciata o il Consolato del proprio Paese.

Se nelle due settimane successive al ritorno da aree a rischio si dovessero presentare sintomi respiratori (febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie) a scopo precauzionale:

  • contattare il numero telefonico gratuito del Ministero della Salute 1500
  • indossare una maschera chirurgica se si è in contatto con altre persone
  • utilizzare fazzoletti usa e getta e lavarsi le mani regolarmente.
20. Gli operatori sanitari sono a rischio a causa di un nuovo coronavirus?

Sì, possono esserlo, poiché gli operatori sanitari entrano in contatto con i pazienti più spesso di quanto non faccia la popolazione generale. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda che gli operatori sanitari applichino adeguate misure di prevenzione e controllo delle infezioni in generale e delle infezioni respiratorie, in particolare.

21. Esiste un vaccino per un nuovo coronavirus?

No, essendo una malattia nuova, ancora non esiste un vaccino e per realizzarne uno ad hoc i tempi possono essere anche relativamente lunghi.

22. Esiste un trattamento per un nuovo coronavirus?

Non esiste un trattamento specifico per la malattia causata da un nuovo coronavirus. Il trattamento deve essere basato sui sintomi del paziente. La terapia di supporto può essere molto efficace. Terapie specifiche sono in fase di studio.

23. Gli antibiotici possono essere utili per prevenire l’infezione da nuovo coronavirus?

No, gli antibiotici non sono efficaci contro i virus, ma funzionano solo contro le infezioni batteriche.

24. Dove si stanno verificando le infezioni da 2019-nCoV?

Il 31 dicembre 2019 la Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan (Cina) ha segnalato all'OMS un cluster di casi di polmonite ad eziologia ignota nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei

Il 9 gennaio 2020, il Centro per la Prevenzione e il Controllo delle malattie (CDC) cinese ha riferito che è stato identificato un nuovo coronavirus (2019-nCoV) come agente causale ed è stata resa pubblica la sequenza genomica.

Il 30 gennaio 2020 l’Organizzazione Mondiale della sanità ha dichiarato che questa epidemia rappresenta un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale.

La situazione epidemiologica è in costante evoluzione. L’OMS pubblica ogni giorno un aggiornamento epidemiologico.

Vedi anche link utili e informazioni nella pagina Situazione in Italia e nel mondo

25. Quali sono i rischi di propagazione in Europa?

Il rischio è considerato alto a livello globale.

La probabilità che si verifichino ulteriori casi importati in Europa è considerato medio-alta.

L'adesione a adeguate pratiche di prevenzione e controllo delle infezioni, in particolare nelle strutture sanitarie nei paesi UE/EEA con collegamenti diretti con le aree a rischio, fa sì che la probabilità che un caso riportato nell'UE generi casi secondari all'interno dell'UE/EEA sia bassa.

26. Che fare se si è soggiornato di recente nelle aree a rischio?

Se nelle due settimane successive al ritorno da aree a rischio si dovessero presentare sintomi respiratori (febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie) a scopo precauzionale si consiglia di:

  • contattare il numero di telefonico gratuito del Ministero della Salute1500 riferendo del recente viaggio;
  • indossare una mascherina monouso se si è in contatto con altre persone;
  • utilizzare fazzoletti usa e getta e lavarsi le mani regolarmente.
27. Che fare se si è soggiornato in un ospedale in cui è stata ricoverata una persona malata?

Il rischio di trasmissione esiste solo se si è stati in stretto e prolungato contatto con il paziente. I malati affetti da infezione da nuovo Coronavirus, inoltre, vengono ricoverati in ambienti separati dagli altri degenti.

28. Quali raccomandazioni dell'OMS per i Paesi?

L'OMS prevede che possano essere segnalati ulteriori casi nel mondo, pertanto incoraggia tutti i Paesi a rafforzare le misure preventive, la sorveglianza attiva, l’individuazione precoce dei casi, il loro isolamento seguendo adeguate procedure gestionali e di contenimento, e il rintraccio accurato dei contatti per prevenire l’ulteriore diffusione.

I Paesi sono incoraggiati a continuare a migliorare la loro preparazione alle emergenze sanitarie in linea con il regolamento sanitario internazionale (2005) e a condividere le informazioni sui casi e sulle misure implementate.

29. Quale dispositivo di monitoraggio è stato introdotto per questo virus a livello nazionale?

In Italia, è stata attivata una sorveglianza specifica per questo virus, a livello nazionale.

La situazione è costantemente monitorata dal Ministero, che è in continuo contatto con l’OMS, l’ECDC, la Commissione Europea e pubblica tempestivamente ogni nuovo aggiornamento sul suo Portale.

In considerazione della dichiarazione di “Emergenza internazionale di salute pubblica” da parte della OMS, il 31 gennaio 2020 il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’infezione da coronavirus.

30. Quale misura sanitaria specifica per i viaggiatori è stata avviata nel nostro Paese?

Dopo la notifica dell’epidemia da parte della Cina, l’Italia ha immediatamente raccomandato di posticipare i voli non necessari verso Wuhan e, successivamente, con l’estendersi dell’epidemia, verso tutta la Cina.

La Cina ha cancellato tutti i voli da Wuhan.

Il Ministro della Salute, con propria ordinanza, il 30 gennaio, ha disposto la sospensione del traffico aereo con la Repubblica Popolare Cinese, incluse le Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao. Il provvedimento si applica anche a Taiwan.

Nel caso in cui sia presente un caso sospetto di nuovo coronavirus (in base ai sintomi clinici e alle informazioni epidemiologiche), a bordo di un volo di qualsiasi provenienza, viene immediatamente adottata una procedura di emergenza che prevede il trasferimento del paziente in isolamento presso una struttura ospedaliera designata e la tracciatura dei contatti stretti.

Negli aeroporti è presente materiale informativo per i viaggiatori internazionali, in italiano, inglese e cinese.

31. Quanto tempo sopravvive il nuovo coronavirus sulle superfici?

Le informazioni preliminari suggeriscono che il virus possa sopravvivere alcune ore, anche se è ancora in fase di studio. L’utilizzo di semplici disinfettanti è in grado di uccidere il virus annullando la sua capacità di infettare le persone.

32. È sicuro ricevere  pacchi dalla Cina o da altri paesi dove il virus è stato identificato?

Si, è sicuro. L’OMS ha dichiarato che le persone che ricevono pacchi non sono a rischio di contrarre il nuovo coronavirus, perché non è in grado di sopravvivere a lungo sulle superfici.

33. Dove posso trovare altre informazioni sul nuovo coronavirus?

Il Ministero della Salute ha realizzato un sito dedicato: www.salute.gov.it/nuovocoronavirus e attivato il numero di pubblica utilità 1500.

Altre informazioni sul sito dell'Istituto superiore di sanità - Epicentro.

L'Istituto Spallanzani (INMI) rende noto un bollettino medico alle ore 12 circa di ogni giorno sui casi confermati in Italia e sui test dei contatti monitorati.

 

 

Fonte: Direzione Generale della prevenzione sanitaria

 

Data di ultimo aggiornamento: 06 febbraio 2020

CORONAROVIRUS - Casa della Salute Borgaretto

Pagamento ticket on line

E' possibile pagare il ticket on line, clicca sul link "la mia salute" dell'  ASLTO3

http://www.sistemapiemonte.it/ptweb/index.xml?idAsl=203

Istruzioni

Per accedere al pagamento o alla stampa della ricevuta tieni a portata di mano il promemoria che ti è stato consegnato durante prenotazione. 
Sul promemoria troverai tutti i dati necessari:

  • Numero ticket
  • Codice fiscale dell'intestatario della prenotazione

 

 

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Ti consigliamo di consultare la

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per un utilizzo ottimale dei servizi 

 

CdS 05 2019 CdS 05 2019 [7.512 Kb]

NUMERO VERDE 800 000 500

E’ attivo il nuovo numero verde 800.000.500 del Centro unico di prenotazione, che consente di prenotare, modificare, cancellare visite specialistiche ed esami diagnostici del Servizio sanitario nazionale e di libera professione negli ospedali e poliambulatori dell’Asl Città di Torino e per le strutture già servite dal Cup regionale, ovvero le Asl di Biella, Novara e VCO e gli ospedali Mauriziano di Torino e San Luigi di Orbassano.

Chi d’ora in poi comporrà l’840.705.007 o lo 011.516.06.66 sarà automaticamente messo in collegamento con il nuovo numero.

Il servizio, che a regime coinvolgerà l’intero Piemonte, è fornito tutti i giorni, sabato e domenica compresi, dalle ore 8 alle ore 20, escluse le festività nazionali, con chiamata gratuita sia da rete fissa che da cellulare.

Cosa offre

Il nuovo Cup regionale garantisce:

• la prenotazione delle prestazioni di primo accesso, in particolare tutte le 69 che fanno parte del Piano nazionale generale liste di attesa, e alcune prestazioni erogate dai privati accreditati, per ridurre i tempi di attesa;

• tempi di risposta entro 60 secondi nel 90% delle telefonate grazie all’impiego di 80 centralinisti, con 40 contemporaneamente in servizio nelle ore con più alta richiesta di prenotazioni (9-13);

• l‘invio di un sms riepilogativo con gli elementi essenziali dell'appuntamento (prestazione, luogo di effettuazione, data e ora della prenotazione);

• la chiamata automatica qualche giorno prima della prenotazione, per confermare e/o annullare l'appuntamento fissato;

• l'App gratuita "CUP Piemonte" per le prenotazioni online, disponibile per Android e iOS.

 

27 gennaio 2020

 

Fonte ( modificato): https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/anche-lasl-citta-torino-nel-centro-unico-prenotazione-regionale